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21 Novembre 2025

Un passo deciso verso una Pubblica Amministrazione più integrata, efficace e orientata ai dati

Un passo deciso verso una Pubblica Amministrazione più integrata, efficace e orientata ai dati

“Un nuovo e importante passo verso una Pubblica Amministrazione più moderna, collaborativa e capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini.” È questo il significato del Protocollo d’intesa siglato tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’INPS, che sancisce l’interoperabilità dei rispettivi sistemi informativi.

L’obiettivo è ambizioso: rafforzare le politiche di inclusione sociale e lavorativa, con una particolare attenzione ai giovani Neet – coloro che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi.

Grazie a un sistema strutturato e sicuro di scambio dati, secondo il comunicato riportato dalle fonti ufficiali, sarà possibile realizzare azioni mirate in diversi ambiti chiave:

  • Individuare e prendere in carico i Neet. L’interoperabilità consentirà di identificare con precisione la platea potenziale e proporre interventi personalizzati di politiche attive del lavoro, differenziati per target e misurati sugli impatti reali: inserimenti occupazionali, durata, stabilità e qualità dell’impiego.
  • Progettare una formazione più aderente al mercato del lavoro. Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Università e della Ricerca potranno calibrare meglio l’offerta formativa, scolastica e universitaria, grazie a informazioni aggiornate sugli sbocchi occupazionali e sui percorsi di carriera dei diplomati e laureati.
  • Proporre servizi pubblici più efficaci. Il protocollo rafforza la capacità della Pubblica Amministrazione di operare in una logica data-driven, favorendo decisioni tempestive, trasparenti e fondate sull’evidenza.

L’intesa si inserisce pienamente nel quadro delle riforme e degli investimenti del PNRR, prevedendo anche la precompilazione del curriculum vitae e l’alimentazione del Fascicolo sociale e lavorativo: strumenti fondamentali per semplificare e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

L’interoperabilità dei sistemi dovrebbe avvenire nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, secondo i principi di minimizzazione, finalizzazione e sicurezza by design e by default.

“La tecnologia al servizio delle persone e delle politiche attive del lavoro” – ha dichiarato la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
“Con questo protocollo mettiamo in rete i dati dei principali sistemi informativi pubblici per costruire interventi mirati, tempestivi e basati sull’evidenza. Una svolta concreta: possiamo intercettare i giovani che rischiano di restare ai margini e offrire loro opportunità formative e professionali coerenti con le reali esigenze del mercato. La digitalizzazione non è solo un mezzo, ma una strategia per rendere la formazione più efficace e il lavoro più accessibile.”

Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, sottolinea:
“Questo protocollo rappresenta un passo importante verso una scuola capace di orientare e accompagnare i giovani verso un efficace inserimento lavorativo. La condivisione dei dati tra amministrazioni consentirà di rendere l’offerta formativa più aderente alle reali esigenze del mercato del lavoro, valorizzando i talenti di ciascuno. Una scuola che forma, orienta e mette i giovani nelle condizioni di costruire concretamente il proprio futuro.”

Per la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il protocollo è anche una sfida di competitività:
“Ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro non è soltanto una questione di giustizia generazionale; è una sfida strategica per la competitività del Paese. Dobbiamo costruire percorsi formativi sempre più aderenti alla realtà produttiva, in cui i dati ci aiutano a capire dove andare e come investire. Ogni giovane che trova la sua strada è una risorsa che resta, innova e crea valore.”

Infine, il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha ricordato i risultati già ottenuti con il Portale Giovani:
“L’interoperabilità dei sistemi informativi consente di conoscere meglio i bisogni dei cittadini e di offrire risposte più tempestive e personalizzate. In pochi mesi dal lancio, oltre un milione di accessi autenticati confermano che la direzione è quella giusta: una PA capace di ascoltare, di anticipare, di agire. La sfida ora è continuare a trasformare i dati in valore sociale, perché dietro ogni numero ci sono persone, percorsi e futuro.”

Il protocollo segna un cambio di paradigma: da una pubblica amministrazione fatta di silos informativi a una rete intelligente e integrata, in cui i dati diventano leva di conoscenza e motore di inclusione.

Un passo deciso, dunque, verso una PA più efficace, più connessa e più umana, capace di usare la tecnologia non per sostituire, ma per servire meglio le persone.

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