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13 Febbraio 2026
Protocollo MIT-UPI: rafforzamento del sistema di qualificazione e governance multilivello degli appalti pubblici

Il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 21 gennaio 2026 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e l’Unione delle Province Italiane (UPI) si colloca nel quadro del processo di riforma strutturale del sistema degli appalti pubblici avviato con il D.lgs 36/2023. L’accordo consolida la cooperazione istituzionale tra amministrazione centrale ed enti territoriali, con particolare riferimento alla qualificazione delle stazioni appaltanti e alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici.
L’intesa si inserisce nel percorso strategico avviato dal MIT nel 2024 per l’attuazione della misura PNRR M1C1-1.10, che ha portato alla realizzazione dell’HUB Contratti Pubblici. Tale ecosistema digitale è stato concepito come piattaforma nazionale di supporto operativo, formativo e metodologico per le stazioni appaltanti, in coerenza con gli articoli 62 e 63 del Codice dei contratti pubblici. All’interno dell’HUB operano già, in logica integrata, Regioni (tramite ITACA), Comuni (attraverso IFEL) e centrali di committenza (con il coinvolgimento di Invitalia).
Nel contesto delineato dal Codice, la qualificazione rappresenta uno dei pilastri del sistema. Le Province, già qualificate presso ANAC, risultano attualmente impegnate nella gestione di procedure di gara per oltre 2.000 Comuni. Tale dato conferma la funzione strategica degli enti provinciali come soggetti aggregatori e centri di competenza a supporto degli enti locali di minori dimensioni.
Il Protocollo valorizza questo ruolo, rafforzando il raccordo tra livello territoriale e infrastruttura digitale nazionale. Le Province non vengono considerate meri soggetti esecutori, ma attori strutturali del sistema di qualificazione, in grado di contribuire alla standardizzazione delle procedure e al consolidamento delle competenze tecniche.
L’elemento operativo centrale dell’accordo consiste nella previsione di una sezione dedicata alla Piattaforma PI-CO all’interno dell’HUB Contratti Pubblici. L’inserimento avverrà previa verifica della coerenza dei contenuti con le finalità istituzionali del portale e con le attività progettuali già attive nell’ambito del PNRR M1C1-75bis, nonché in assenza di sovrapposizioni funzionali.
Il Protocollo stabilisce espressamente che la collaborazione non comporti scambi, trasferimenti o integrazioni di dati tra i sistemi ministeriali e la piattaforma PI-CO. La scelta evidenzia un modello di cooperazione basato sul coordinamento informativo e sulla valorizzazione reciproca degli strumenti esistenti, nel rispetto dell’autonomia tecnologica e organizzativa delle parti.
L’accordo prevede che le attività non determinino nuovi o maggiori oneri finanziari né incidano sul rispetto delle milestone previste, in particolare sulla M1C1-75bis. Tale impostazione appare coerente con l’esigenza di garantire sostenibilità organizzativa e rispetto delle tempistiche attuative, evitando duplicazioni progettuali e frammentazioni operative.
È inoltre prevista la possibilità di sviluppare ulteriori attività congiunte in materia di studi, ricerche e modelli metodologici a supporto della qualificazione, anche in coordinamento con gli altri partner istituzionali coinvolti nell’ecosistema dell’HUB.
Il Protocollo MIT-UPI rappresenta un passaggio significativo nella costruzione di un sistema di governance multilivello degli appalti pubblici, fondato su qualificazione, digitalizzazione e cooperazione istituzionale. L’HUB Contratti Pubblici si consolida come infrastruttura di riferimento nazionale, capace di integrare contributi provenienti dai diversi livelli di governo senza ricorrere a meccanismi di interoperabilità forzata.
L’intesa contribuisce così a rafforzare la coerenza del sistema, promuovendo un modello organizzativo orientato alla professionalizzazione delle stazioni appaltanti e alla modernizzazione delle procedure, in linea con gli obiettivi di riforma previsti dal nuovo Codice e dal PNRR.
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