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03 Aprile 2026

PNRR: la fase conclusiva e il ruolo strategico degli organi di revisione

PNRR: la fase conclusiva e il ruolo strategico degli organi di revisione

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è entrato nella sua fase conclusiva, quella forse più delicata e determinante: il completamento degli interventi, il raggiungimento dei target previsti e la chiusura amministrativa dei progetti attraverso la rendicontazione finale.

Si tratta di un passaggio delicato non solo per certificare i risultati ottenuti, ma anche per garantire il corretto rientro dei flussi finanziari nelle tesorerie degli Enti attuatori.

In questo scenario, il ruolo degli organi di revisione degli Enti locali assume una rilevanza centrale. A loro spetta il compito di assicurare verifiche puntuali e rigorose, indispensabili per attestare la regolare esecuzione dei progetti finanziati. Un’attività complessa, che richiede competenze tecniche, attenzione ai dettagli e una piena padronanza degli strumenti digitali di monitoraggio.

Tra questi, la Piattaforma ReGiS rappresenta il fulcro informativo dell’intero sistema PNRR. Al suo interno, confluiscono tutte le principali informazioni relative ai progetti: dall’iter amministrativo al piano dei costi, dal quadro economico alle spese sostenute, fino alle procedure di gara e agli indicatori di risultato. Una corretta gestione dei dati su ReGis è quindi fondamentale per garantire trasparenza, tracciabilità e coerenza delle informazioni.

A sottolineare l’importanza di questa fase è anche ANCREL (Associazione Nazionale dei Certificatori e Revisori degli Enti Locali), che ha recentemente richiamato l’attenzione degli operatori sulla necessità di adottare un approccio strutturato alle verifiche finali. A tal fine, l’Associazione ha presisposto una roadmap operativa accompagnata da check-list dedicate, pensate per supportare revisori e responsabili finanziari nei controlli contabili e amministrativi.

Tra i principali aspetti da monitorare rientrano la verifica dei residui PNRR al 31 dicembre 2025, il controllo dell’avanzo vincolato, la coerenza delle veriazioni apportate al Documento Unico di Programmazione (DUP) e al bilancio di previsione, nonché la corretta imputazione delle spese. Si tratta di verifiche essenziali per garantire l’allineamento tra programmazione, gestione e rendicontazione.

Un ulteriore livello di attenzione è richiesto dai controlli di primo livello effettuati dal Ministero sempre attraverso la Piattaforma ReGis. Questi prevedono verifiche documentali su tutte le spese rendicontate e, in alcuni casi, anche controlli in loco. Eventuali disallineamenti tra spese dichiarate e spese riconosciute possono comportare la necessità di accantonamenti nei bilanci degli Enti, con impatti significativi sulla gestione finanziaria.

Un capitolo a parte riguarda i progetti di digitalizzazione finanziati secondo la modalità  “lump sum”. In questi casi, la rendicontazione non si basa sui costi effettivamente sostenuti, ma segue specifiche regole e avviene tramite la Piattaforma PA Digitale 2026. Per i revisori, ciò implica la necessità di verificare il rispetto delle tempistiche di completamento, la corretta gestione di eventuali economie e la coerenza complessiva con le indicazioni fornite dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

La fase finale del PNRR rappresenta dunque una sfida complessa, ma anche un’opportunità per rafforzare i sistemi di controllo, migliorare la qualità della spesa pubblica e consolidare le competenze degli Enti locali. In questo contesto, il contributo degli organi di revisione si conferma non solo necessario, ma strategico per il successo complessivo del Piano.

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