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11 Settembre 2026

PMI e innovazione: la misura Scoperta Imprenditoriale II

PMI e innovazione: la misura Scoperta Imprenditoriale II

Oltre 505 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno. È la dotazione di “Scoperta imprenditoriale II”, la nuova edizione dell’intervento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy rivolto alle imprese che intendono sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi oppure migliorare in modo significativo quelli esistenti.

La misura è disciplinata dal decreto ministeriale del 19 maggio 2026, mentre il decreto direttoriale del 6 agosto ha definito tempi e modalità per la presentazione delle domande. La precompilazione sarà disponibile dal 24 settembre e lo sportello aprirà alle ore 10 del 7 ottobre 2026.

L’intervento è destinato a progetti da realizzare in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, le regioni classificate come meno sviluppate interessate dalla misura. L’obiettivo è sostenere attività di ricerca e sviluppo coerenti con le aree della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, la SNSI, oppure capaci di individuare nuove traiettorie tecnologiche e applicative che possano contribuire alla sua evoluzione.

I progetti devono riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e puntare alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure a un loro significativo miglioramento. Il programma attribuisce un ruolo centrale alle tecnologie abilitanti fondamentali, le cosiddette KETs, che comprendono ambiti tecnologici strategici per l’innovazione del sistema produttivo.

Nelle misure collegate alla Strategia nazionale di specializzazione intelligente rientrano, tra gli altri, materiali avanzati e nanotecnologie, fotonica e micro/nano elettronica, sistemi avanzati di produzione, tecnologie delle scienze della vita, intelligenza artificiale, connettività e sicurezza digitale.

Un elemento significativo riguarda la dimensione economica dei programmi. I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra un minimo di 1 milione e un massimo di 5 milioni di euro e avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi.

Le attività devono iniziare successivamente alla presentazione della domanda e comunque entro tre mesi dalla concessione delle agevolazioni. La misura è dunque indirizzata a programmi strutturati di ricerca e sviluppo, per i quali è necessaria una pianificazione preventiva non solo delle attività tecniche, ma anche dei costi, dei tempi e delle modalità di collaborazione.

Una parte rilevante delle risorse è riservata alle imprese di piccole dimensioni. Il 60% della dotazione è destinato ai progetti proposti da PMI e reti di imprese. All’interno di questa quota, il 25% è ulteriormente riservato alle micro e piccole imprese. La previsione rafforza l’orientamento della misura verso programmi di innovazione nei quali le PMI assumano un ruolo diretto, anche attraverso forme di collaborazione con altre imprese e con organismi di ricerca.

“Scoperta imprenditoriale II” si inserisce in un quadro più ampio di interventi pubblici dedicati alla ricerca e all’innovazione. La prima edizione della misura, avviata nel 2023 nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027, era già rivolta a progetti di ricerca e sviluppo nelle regioni meno sviluppate e collegava il sostegno pubblico alle priorità della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. La nuova edizione mantiene questa impostazione, ampliando le risorse disponibili e confermando l’attenzione alle collaborazioni e al coinvolgimento delle PMI.

Per le imprese interessate, la valutazione della misura richiede quindi di verificare preventivamente diversi elementi: la localizzazione del progetto, la coerenza tecnologica con le aree ammesse, la natura effettiva delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, la dimensione economica dell’investimento e la configurazione dei soggetti coinvolti. L’apertura dello sportello del 7 ottobre 2026 rende questi aspetti particolarmente rilevanti nella fase di predisposizione delle proposte.

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