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24 Ottobre 2025
Nuove imprese e lavoro autonomo: in partenza le misure per il sostegno all’autoimpiego e all’imprenditorialità

L’autunno si apre con un pacchetto di interventi strategici pensati per dare nuovo slancio al sistema produttivo italiano. In prima linea, un investimento senza precedenti da oltre un miliardo di euro per favorire la nascita di nuove imprese, startup innovative e studi professionali, sia individuali che in forma associata.
Il provvedimento di punta è l’iniziativa a favore dell’autoimprenditorialità, che entrerà ufficialmente in funzione dal 15 ottobre 2025, con l’apertura della piattaforma digitale dedicata, gestita da Invitalia su incarico del Ministero del Lavoro.
A presentare la misura è stata la Ministra Marina Calderone, che ha confermato lo stanziamento come parte di una strategia più ampia, che include anche i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.) per la sostenibilità, incentivi per l’energia pulita e la riapertura di bandi storici legati alla valorizzazione della proprietà industriale – in particolare, brevetti, marchi e disegni.
Commentando l’iniziativa, la Ministra ha commentato: “Vogliamo coinvolgere i giovani nella ricerca del proprio talento, investendo su loro stessi e sulle loro abilità. Chi decide di avviare un percorso di lavoro autonomo o imprenditoriale va incentivato, perché è da llì che nasce il lavoro dipendente. Indurre i nostri giovani a diventare imprenditori di se stessi significa per noi dare profondità al nostro settore imprenditoriale, alla nostra economia, al futuro loro e dell’intero Paese”.
Il quadro normativo di riferimento è il Decreto dell’11 luglio 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto. Due sono i programmi previsti:
Autoimpiego Centro-Nord:
Rivolto a chi vuole avviare un’attività imprenditoriale o professionale nelle regioni settentrionali o centrali e, in particolare, a: i) giovani under 35; ii) donne inattive, iii) disoccupati di lunga durata; iv) professionisti e lavoratori autonomi senza Partita IVA attiva. La Misura sostiene la creazione di nuove attività economiche o professionali, inclusi studi associati e microimprese.
L’aiuto può arrivare fino a 75.000 euro per beneficiario, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.
Resto al Sud 2.0:
Questa Misura rappresenta un’evoluzione del celebre incentivo dedicato allo sviluppo imprenditoriale nel Mezzogiorno, nelle Isole e nelle aree terremotate del Centro Italia. Con l’aggiornamento del programma, le opportunità di estendono a una platea più ampia di beneficiari e a un ventaglio più ricco di settori annessi.
Infatti, tra le novità principali spicca l’inclusione delle attività professionali e digitali, che si affiancano ai comparti tradizionali già previsti in passato. Questo allargamento riflette l’esigenza di intercettare le nuove dinamiche del mercato del lavoro e favorire lo sviluppo di competenze ad alto valore aggiunto anche nelle aree meno centrali del Paese.
L’incentivo si rivolge ai residenti in queste zone o a coloro che decidono di trasferirsi stabilmente per avviare la propria iniziativa imprenditoriale. Le agevolazioni possono raggiungere i 100.000 euro per singolo beneficiario, con una significativa quota a fondo perduto.
Entrambi i programmi prevedono inoltre percorsi di accompagnamento personalizzati, formazione gestionale e tutoraggio, strumenti fondamentali per aumentare le probabilità di successo e garantire una crescita sostenibile nel tempo.
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