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20 Marzo 2026

Le nuove linee guida AgID per l’AI nella PA: principi, architettura e governance

Le nuove linee guida AgID per l’AI nella PA: principi, architettura e governance

L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha avviato una consultazione pubblica sulle nuove Linee Guida per lo Sviluppo e il Procurement dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella Pubblica Amministrazione, aperta fino all’11 aprile 2026.

Il documento rappresenta un passaggio strategico per definire un quadro di riferimento comune che consenta alle Amministrazioni di adottare e governare sistemi di IA in modo sicuro, trasparente e sostenibile.

Le Linee Guida sono rivolte a Pubbliche Amministrazioni, Società a controllo pubblico, Società partecipate, Gestori di servizi pubblici e Organismi di diritto pubblico.

Il framework è composto da un documento principale e da due allegati tecnici: il primo dedicato ai termini e alle definizioni, il secondo alle metodologie di training, validazione e fine-tuning dei modelli, nonché all’utilizzo di tecniche come il Retrieval Augmented Generation (RAG).

I PILASTRI STRATEGICI DELLE LINEE GUIDA

Il documento si fonda su quattro principi fondamentali: sovranità tecnologica, neutralità hardware, sostenibilità energetica e centralità dell’uomo. In questo contesto, la Pubblica Amministrazione è chiamata a governare l’intero ciclo di vita dei sistemi di IA, assicurando che le soluzioni adottate siano flessibili, interoperabili e controllabili nel tempo.

L’obiettivo è evitare architetture monolitiche o situazioni di dipendenza tecnologica dei fornitori (lock-ins), favorendo invece ecosistemi aperti e modulari.

I 20 PRINCIPI PER L’ADOZIONE DELL’IA NELLA PA

Le Linee Guida individuano n. 20 principi cardine che devono guidare lo sviluppo, l’acquisizione e la gestione dei sistemi di IA nella PA. Tra i più rilevanti emergono:

  • compliance by design, per garantire la conformità alle normative nazionali ed europee;
  • tutela dei diritti fondamentali, in linea con i valori e le disposizioni dell’UE;
  • gestione del rischio e protezione dei dati, con particolare attenzione alla qualità e alla minimizzazione del trattamento dei dati personali;
  • trasparenza e spiegabilità, attraverso meccanismi di documentazione e tracciabilità;
  • sorveglianza umana, che garantisca la possibilità di intervento, verifica e controllo;
  • sicurezza cibernetica e robustezza dei modelli, fondamentali per assicurare continuità operativa anche in condizioni avverse;
  • sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, per ridurre l’impatto delle infrastrutture tecnologiche;
  • formazione e sviluppo delle competenze interne, indispensabili per mantenere il controllo strategico delle tecnologie adottate.

Questi principi delineano un modello di governance dell’IA orientato non solo all’innovazione tecnologica, ma anche alla responsabilità pubblica e alla tutela dei cittadini.

LE FAMIGLIE DI TECNOLOGIE DI IA

Le Linee Guida introducono una classificazione gerarchica delle tecnologie, che va dall’IA in senso generale fino alle applicazioni più avanzate come la Generative IA.

All’interno di questo percorso evolutivo si collocano tecnologie come Machine Learning o il Deep Learning, che consentono ai sistemi di apprendere pattern dai dati e generare output quali previsioni, decisioni o contenuti. In particolare, la diffusione di modelli generativi basati su architetture transformer – come i Large Language Model – rappresenta uno dei principali ambiti di applicazione dell’IA nella PA.

I CINQUE LAYER TECNOLOGICI

Un elemento centrale del framework AgID è la definizione di un’architettura tecnologica articolata in n. 5 livelli funzionali:

  • energy layer, relativo alla fornitura energetica e alla gestione termica delle infrastrutture;
  • chip layer, che comprende le componenti hardware di calcolo come CPU e GPU;
  • infrastructure layer, costituito da cloud, reti ad alte prestazioni e sistemi di storage;
  • AI model layer, dove risiedono i modelli e i framework di machine learning;
  • application layer, dedicato alle applicazioni e ai servizi rivolti agli utenti.

Quest’approccio stratificato consente di separare le componenti tecnologiche, favorendo modularità, interoperabilità e aggiornamento continuo delle soluzioni.

LIVELLI DI AUTONOMIA E PROFILI OPERATIVI

Le Linee Guida individuano inoltre n. 4 livelli di autonomia operativa per le Pubbliche Amministrazioni che adottano sistemi di IA:

  • Operatore Base, che utilizza soluzioni preconfigurate con limitata personalizzazione;
  • Operatore Avanzato, capace di adattare modelli esistenti a specifici contesti operativi;
  • Operatore Esperto, che sviluppa e addestra modelli proprietari o open source;
  • Operatore Controllore, responsabile della supervisione, audit e conformità dei sistemi.

Questa classificazione permette alle Amministrazioni di adottare strategie di utilizzo dell’IA coerenti con il proprio livello di competenze e risorse disponibili.

UN PERCORSO STRATEGICO PER LA PA

Nel complesso, le nuove Linee Guida AgID delineano un percorso strategico per lo sviluppo dell’IA nella PA, fondato su autonomia tecnologica, trasparenza e sostenibilità.

La consultazione pubblica rappresenta quindi un passaggio importante per raccogliere contributi e osservazioni da parte di istituzioni, imprese e comunità tecnica, con l’obiettivo di definire un  modello di utilizzo dell’IA che sia resiliente, inclusivo e pienamente governabile nel lungo periodo.

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