-
Blog
16 Ottobre 2026
Intelligenza Artificiale, nuove regole in arrivo: cosa cambia dal 23 Ottobre

Dal 23 ottobre entra in vigore il Decreto Legislativo n. 179 del 7 ottobre 2026 (link), che introduce nuove disposizioni per adeguare l’ordinamento italiano all’AI Act europeo. Il provvedimento interviene su diversi aspetti legati all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA), chiarendo competenze, responsabilità e modalità di controllo.
Uno dei punti centrali riguarda proprio la vigilanza. Il Decreto individua le Autorità nazionali chiamate a garantire l’applicazione delle nuove regole, attribuendo all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) le funzioni di autorità di notifica e all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) un ruolo centrale nella vigilanza del mercato.
Accanto ai controlli viene definito anche il sistema delle sanzioni. Per le violazioni più gravi sono previste multe che possono raggiungere i 35 milioni di euro o, nel caso delle imprese, una percentuale del fatturato mondiale annuo. Un elemento che rende evidente come la gestione dell’IA stia progressivamente entrando a pieno titolo tra i temi di compliance e governance aziendale.
Particolare attenzione è dedicata all’impiego dell’IA nei luoghi di lavoro.
L’utilizzo di sistemi automatizzati non elimina infatti la responsabilità umana nelle decisioni che incidono direttamente sui lavoratori.
Decisioni relative, ad esempio, ad assunzioni, licenziamenti, provvedimenti disciplinari e valutazioni delle prestazioni non potranno essere demandate esclusivamente a un algoritmo: dovrà essere garantito un effettivo intervento umano, secondo quanto previsto dalla normativa.
Il Decreto interviene anche sul tema della sicurezza. I rischi derivanti dall’impiego di sistemi di IA dovranno essere presi in considerazione nei processi aziendali di valutazione dei rischi, affiancandosi agli aspetti più tradizionali della tutela dei lavoratori.
L’altro grande tema è quello delle competenze.
La crescente diffusione dell’IA rende necessario non soltanto conoscere gli strumenti disponibili, ma anche comprenderne limiti, rischi e implicazioni.
La formazione assume quindi un ruolo importante nell’applicazione concreta delle nuove regole. L’obiettivo non è semplicemente aumentare le competenze tecniche, ma favorire un utilizzo consapevole dell’IA, che tenga conto anche degli aspetti normativi, della sicurezza e delle responsabilità connesse alle decisioni supportate da sistemi automatizzati.
Per aziende e organizzazioni, il passaggio dall’adozione sperimentale dell’IA a un utilizzo sempre più strutturato porta quindi con sé una nuova esigenza: affiancare all’innovazione tecnologica regole interne, controlli e competenze adeguate.
Il Decreto segna, in questo senso, un ulteriore passo verso una fase più matura nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La questione non è più soltanto capire se e dove utilizzare l’IA, ma soprattutto stabilire come farlo in modo responsabile, trasparente e conforme alle nuove regole.
Ti è piaciuto questo articolo?

