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05 Dicembre 2025
Il Report ANAC sulla diffusione degli Appalti Integrati

A partire dal 2022 in Italia è cresciuto in maniera significativa il ricorso agli appalti integrati, ovvero quelle procedure che combinano, in un’unica gara d’appalto, la progettazione e l’esecuzione dei lavori, come riportato dai dati contenuti nel nuovo report ANAC.
Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 la quota di appalti integrati sul totale delle aggiudicazioni è salita dall’usuale 3-4% a un picco del 7,7% nel dicembre 2022.
Questa spinta è stata trainata in larga parte dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal recepimento dello strumento integrato da parte del D.L. 77/2021, c.d. Decreto-Legge “Semplificazioni”, che ha esteso l’utilizzo dell’appalto integrato anche agli interventi finanziati con tali fondi.
Il report segnala che, per i contratti legati al PNRR/PNC, la quota di appalti integrati supera costantemente il 14%.
Tuttavia i dati mostrano che, in media, gli appalti integrati presentano tempi di esecuzione più lunghi rispetto agli appalti tradizionali di sola esecuzione. Secondo il report, la durata media degli interventi in appalto integrato è salita da 226 a 241 giorni per le tipologie standard, sebbene per alcune categorie di opere — come quelle fluviali, di difesa o bonifiche — i tempi risultino a volte a favore dell’integrato.
I risultati del report ANAC trovano riscontro anche nelle rilevazioni del mercato dei servizi tecnici. L’associazione OICE, nel suo Osservatorio/Informatel, segnala per il 2025 un forte aumento del valore delle gare per servizi di ingegneria e architettura: nei primi nove mesi dell’anno, queste gare hanno raggiunto 1,7 miliardi di euro, +26,6% rispetto al 2024.
Tuttavia, nello stesso periodo gli appalti integrati mostrano un calo nei valori rilevati rispetto agli anni precedenti. Ciò suggerisce una cautela da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori tecnici nell’affidarsi allo strumento integrato, probabilmente alla luce delle incertezze sui tempi e sui rischi procedurali.
Nei mesi del 2025, i dati mensili mostrano forti oscillazioni: ad esempio, nel marzo 2025 le gare di appalto integrato rilevate sono state 96, con un aumento del 50% sul mese precedente e un’impennata nel valore complessivo e nella progettazione stimata; ma ad aprile dello stesso anno si è registrata una flessione su quasi tutti gli indicatori principali.
Questo andamento altalenante riflette probabilmente la fase di adattamento del mercato al nuovo quadro normativo e ai requisiti di qualificazione introdotti dal nuovo Codice dei Contratti, che richiedono maggiore attenzione nella progettazione e nella verifica delle offerte.
Il report ANAC, in conclusione, offre una fotografia utile di un fenomeno in rapida diffusione, ma la cui costanza di applicazione, nonché l’impatto sui tempi di esecuzione degli appalti, risulta ancora incerta.
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