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26 Giugno 2026
Il nuovo CCNL “Funzioni centrali” porta l’IA nella Pubblica Amministrazione

La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione compie un nuovo passo avanti.
Con l’ipotesi del rinnovo del CCNL “Funzioni Centrali 2025-2027”, sottoscritta presso l’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, l’Ente che rappresenta le Amministrazioni pubbliche nelle trattative sindacali), viene introdotta per la prima volta una disciplina contrattuale specificamente dedicata all’Intelligenza Artificiale (IA), segnando un cambiamento significativo nel modo in cui innovazione tecnologica e tutela dei lavoratori possono convivere.
È opportuno precisare che si tratta attualmente di un’ipotesi di accordo, destinata a diventare pienamente efficace solo a seguito della sottoscrizione definitiva, che potrà avvenire al termine del previsto percorso di verifica e certificazione.
L’aspetto più innovativo dell’accordo è il riconoscimento dell’IA come strumento destinato a entrare stabilmente nei processi organizzativi della PA, ma all’interno di un quadro di regole precise: il contratto prevede infatti il diritto all’informazione preventiva sull’introduzione di sistemi di IA, la trasparenza rispetto alle finalità e agli ambiti di utilizzo degli algoritmi e, soprattutto, il divieto di adottare decisioni che incidano sul rapporto di lavoro in modo completamente automatizzato, senza un adeguato intervento umano.
Si tratta di un approccio che riflette uno dei principi fondamentali della governance dell’IA: la tecnologia deve supportare il processo decisionale, non sostituire la responsabilità umana.
In un contesto in cui strumenti di automazione e sistemi intelligenti stanno diventando sempre più diffusi, la centralità della supervisione umana rappresenta una garanzia sia per i lavoratori sia per le organizzazioni.
Un altro elemento di rilievo riguarda la formazione.
L’introduzione di una disciplina contrattuale sull’IA si inserisce inoltre in una più ampia strategia di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, che comprende il rafforzamento del lavoro agile, la valorizzazione delle competenze, la crescita professionale e il miglioramento dei processi organizzativi. In questo scenario, l’IA non viene vista come un fattore di sostituzione del lavoro umano, ma come uno strumento capace di aumentare efficienza, qualità dei servizi e supporto alle attività quotidiane.
Il nuovo contratto riconosce che l’adozione efficace dell’IA richiede competenze adeguate e prevede percorsi formativi dedicati, finalizzati a favorire un utilizzo consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. L’obiettivo non è soltanto introdurre nuovi strumenti, ma accompagnare le persone nell’evoluzione delle proprie competenze professionali.
La novità introdotta dal CCNL Funzioni Centrali rappresenta quindi un segnale importante anche per il settore privato: l’innovazione tecnologica può essere governata attraverso regole condivise, che bilanciano sviluppo, trasparenza e tutela delle persone. In un’epoca in cui l’IA sta ridefinendo processi e modelli organizzativi, la sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma farlo in modo responsabile, sostenibile e centrato sull’essere umano.
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