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23 Gennaio 2026

Decreto PNRR: semplificazione, digitalizzazione e nuove misure per cittadini e imprese

Decreto PNRR: semplificazione, digitalizzazione e nuove misure per cittadini e imprese

È in arrivo un nuovo Decreto PNRR con l’obiettivo di garantire il pieno raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi previsti dall’ultima revisione del Piano, approvata nel novembre scorso, entro la scadenza fissata a metà 2026.

La bozza del provvedimento, composta da n. 33 articoli, si compone di due sezioni principali: una dedicata al PNRR in senso stretto, con particolare attenzione alla governance e ai soggetti attuatori, e una seconda parte rivolta alla politica di coesione.

Le novità sulla governance del Piano. Il Decreto introduce importanti modifiche al sistema di governance del Piano, puntando su criteri più stringenti di responsabilità per il conseguimento degli obiettivi e sul rafforzamento della capacità amministrativa delle Pubbliche Amministrazioni. Per accelerare la realizzazione degli investimenti e l’attuazione delle riforme, sono previste misure mirate alla semplificazione e alla digitalizzazione delle procedure amministrative, con l’obiettivo di rendere i processi più efficienti e omogenei sul territorio.

ISEE acquisito direttamente dalle Pubbliche Amministrazioni. Tra gli interventi di semplificazione più rilevanti per i cittadini figura la novità relativa all’ISEE. Non sarà più necessario presentarlo personalmente: scuole, università, comuni e le altre Amministrazioni competenti lo acquisiranno direttamente dall’INPS, tramite la Piattaforma Nazionale Dati (PDND). La misura è pensata per ridurre gli adempimenti a carico degli utenti e, allo stesso tempo, rendere più efficace l’attività di controllo, prevenendo l’accesso a benefici non spettanti.

Carte d’Identità Elettroniche valide oltre i 10 anni per gli over-70. Il Decreto prevede anche una novità per le carte d’identità elettroniche intestate ai cittadini con più di 70 anni. Al momento del rilascio, tali documenti potranno essere utilizzati oltre la normale scadenza decennale, ma esclusivamente ai fini del riconoscimento sul territorio nazionale e nei rapporti con le Amministrazioni. Resta invece esclusa la validità per l’espatrio una volta superato il termine.

Tessera elettorale in formato digitale. Nel solco della digitalizzazione dei servizi pubblici, il provvedimento introduce la possibilità di adottare la tessera elettorale in formato digitale. Entro n. 12 mesi dall’entrata in vigore del Decreto, appositi provvedimenti attuativi definiranno le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo della tessera, valutando anche una sua integrazione nel Sistema IT-Wallet. L’uso della versione cartacea resterà limitato al seggio di appartenenza dell’elettore, così da ridurre il rischio di duplicazioni e garantire maggiore sicurezza nel processo di voto.

Maggiore trasparenza sulle connessioni Internet. Un altro intervento riguarda i fornitori Internet, che saranno tenuti a fornire agli utenti informazioni chiare e dettagliate sulle tecnologie di rete disponibili presso l’indirizzo di utenza. Non solo velocità di connessione, ma anche prestazioni e capacità delle diverse soluzioni tecnologiche dovranno essere comunicate in modo puntuale, a beneficio di una scelta più consapevole da parte dei consumatori.

Stop alla conservazione delle ricevute POS. Tra le misure di semplificazione per imprese e cittadini rientra anche l’abolizione dell’obbligo di conservare per n. 10 anni le ricevute cartacee emesse dai terminali POS. Si tratta di un adempimento spesso complesso da gestire e non strettamente necessario, poiché tali ricevute costituiscono esclusivamente una prova dell’avvenuto pagamento e non un documento contabile.

Nasce “Asset Ferroviari Italiani S.p.A.”. Infine, il Decreto introduce la società Asset Ferroviari Italiani S.p.A. (AFI), con il compito di garantire la disponibilità, l’efficienza e l’accesso non discriminatorio al materiale rotabile, sostenendo la concorrenza nel mercato del trasporto ferroviario intercity e regionale. La Società si occuperà dell’acquisto, della gestione, della manutenzione e della locazione dei treni e opererà esclusivamente per conto dello Stato e delle Regioni, fornendo il materiale rotabile solo in relazione a contratti di servizio pubblico affidati tramite procedure competitive aperte al mercato.

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