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23 Ottobre 2026
Decreto Legge 185/2026: sostegni al reddito e sgravi contributivi per le imprese

Il Decreto Legge n. 185/2026, in vigore dal 17 ottobre 2026, introduce nuove misure a sostegno dei lavoratori coinvolti nelle crisi industriali e agevolazioni per le imprese che assumono personale proveniente da Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria. Gli interventi, illustrati dall’INPS nella comunicazione del 19 ottobre, riguardano l’integrazione del reddito, la continuità occupazionale e gli incentivi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato.
Le disposizioni prevedono una tutela economica per i dipendenti delle imprese dell’indotto che abbiano sospeso o ridotto l’attività a causa della situazione della società committente sottoposta ad amministrazione straordinaria. La misura interessa anche i lavoratori di ADI Servizi Marittimi e trova applicazione nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e il 30 giugno 2027. Il trattamento riconosciuto dall’INPS è di importo equivalente alla cassa integrazione e comprende la relativa contribuzione figurativa, utile ai fini previdenziali.
Per l’accesso alla prestazione è prevista una procedura semplificata. Le aziende interessate non devono inoltre versare il contributo addizionale normalmente collegato all’utilizzo degli strumenti di integrazione salariale. Si tratta di una previsione che affianca il sostegno economico destinato ai lavoratori alla riduzione degli oneri per i datori di lavoro coinvolti nelle situazioni individuate dal decreto.
Un intervento specifico riguarda i dipendenti di Acciaierie d’Italia destinatari della cassa integrazione guadagni straordinaria negli anni 2026 e 2027. Per integrare il trattamento economico sono stanziati 45 milioni di euro. È inoltre contemplata la possibilità di impiegare i lavoratori in attività di pubblica utilità, attraverso il coinvolgimento degli enti presenti sul territorio.
L’erogazione delle prestazioni è accompagnata da obblighi connessi alle politiche attive del lavoro. I beneficiari vengono iscritti automaticamente al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e devono sottoscrivere i patti di attivazione digitale e di servizio. La partecipazione ai percorsi di formazione e la disponibilità ad accettare offerte di lavoro congrue costituiscono condizioni per il mantenimento del sostegno.
In particolare, il rifiuto ingiustificato di un percorso formativo o di un’offerta lavorativa conforme ai requisiti previsti determina la decadenza dalla prestazione. Tra i criteri indicati dall’INPS figurano una retribuzione non inferiore del 20% rispetto a quella di riferimento e una distanza dalla sede di lavoro non superiore a 50 chilometri, oppure raggiungibile entro 80 minuti mediante trasporto pubblico.
Il decreto interviene anche sul versante delle nuove assunzioni. I datori di lavoro privati che, dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2027, assumono a tempo indeterminato dipendenti di Acciaierie d’Italia o Ilva in amministrazione straordinaria possono beneficiare dell’esonero totale dei contributi previdenziali a proprio carico per 24 mesi, entro il limite di 8.000 euro annui. A questa agevolazione si aggiunge un contributo di 20.000 euro per ciascun lavoratore assunto, senza penalizzazioni sul trattamento pensionistico.
L’accesso agli incentivi è subordinato a precise condizioni. Il rapporto di lavoro deve essere mantenuto per almeno 48 mesi e la retribuzione deve rispettare i livelli previsti dal decreto-legge n. 62/2026. Inoltre, l’impresa non deve aver effettuato licenziamenti per motivi economici nella stessa unità produttiva durante i sei mesi precedenti. Il mancato rispetto dei requisiti comporta la revoca del contributo e il recupero delle somme da parte dell’INPS.
L’Istituto ha infine precisato che l’attuazione operativa delle nuove disposizioni richiede la pubblicazione di specifiche circolari applicative, ancora in fase di definizione alla data del comunicato del 19 ottobre 2026.
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