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17 Ottobre 2025

ANAC: Mercato dei contratti pubblici in ripresa nel primo quadrimestre 2025

ANAC: Mercato dei contratti pubblici in ripresa nel primo quadrimestre 2025

Il mercato dei contratti pubblici italiani mostra un forte segnale di ripresa. Secondo il Rapporto ANAC sul mercato dei contratti pubblici – I quadrimestre 2025, nei primi quattro mesi dell’anno sono stati registrati 92.669 appalti, per un valore complessivo di 97,5 miliardi di euro, con una crescita del 73,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.

L’analisi evidenzia un deciso aumento nei servizi (+135,1%) e nelle forniture (+58,8%), mentre i lavori pubblici crescono in misura più contenuta (+10,5%).
In termini di valore, i servizi rappresentano il 45,8% del totale (oltre 44,6 miliardi), le forniture il 39,4% (38,4 miliardi) e i lavori il 14,8% (14,5 miliardi).

La dinamica positiva è attribuibile anche ad alcune grandi gare miliardarie, tra cui:

  • la concessione per la gestione dell’autostrada A22 Brennero–Modena (8,35 miliardi, MIT);
  • la gara dell’Agenzia delle Dogane per la gestione del gioco del Lotto (4,3 miliardi);
  • la maxi gara Consip per servizi di connettività e sicurezza informatica nella PA (3,16 miliardi);
  • il bando della Regione Campania per il servizio idrico integrato (1,08 miliardi);
  • l’appalto ARIA S.p.A. per forniture farmaceutiche (2,8 miliardi);
  • e la commessa del Ministero della Difesa per l’acquisto di 6 velivoli tanker (1,4 miliardi).

A livello di soggetti aggiudicatori, il settore delle centrali di committenza guida la classifica con oltre 26 miliardi di euro di appalti, seguito dagli organi centrali dello Stato (21 miliardi) e dal settore sanitario (15,2 miliardi).
In termini di numerosità, primeggiano invece gli enti locali, con quasi 30 mila procedure, davanti alla sanità (18.870) e ai servizi di interesse generale (15.055).

La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di appalti (11.580, per un valore di 11,8 miliardi), seguita dal Lazio (11.220 appalti, 26,6 miliardi) e dalla Campania (7.556 appalti, 6,1 miliardi).

Il rapporto mostra un netto aumento delle procedure di grande valore: gli appalti sopra i 25 milioni di euro sono saliti del 35,7% in numero e del 134,6% in valore, rappresentando il 58% del totale economico del quadrimestre.
Anche le fasce intermedie (1–5 milioni e 5–25 milioni) registrano incrementi tra il 20% e il 40%.

Più della metà delle procedure (53,5%) resta costituita da affidamenti diretti, favoriti dall’innalzamento delle soglie a 139.999 euro per servizi e forniture e fino a 149.999 euro per lavori. Tuttavia, il loro peso economico sul totale rimane limitato al 4,7%.
Le procedure aperte generano invece la quota maggiore di importi (quasi 59% del totale), seguite dalle ristrette (17,5%) e dalle negoziate (circa 19%).

Il confronto con il 2024 evidenzia il recupero del mercato dopo la fase di rallentamento legata all’introduzione del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), che nel primo semestre dello scorso anno aveva provocato un calo significativo delle gare.
L’adozione della nuova Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP/PCP) e degli E-Forms europei ha reso il sistema più trasparente e integrato, consentendo oggi una fotografia più accurata del settore.

In sintesi, il primo quadrimestre del 2025 segna una fase di consolidamento e ripresa del mercato degli appalti pubblici italiani, trainata dai grandi contratti nei servizi e nelle forniture e dal ritorno a pieno regime delle amministrazioni dopo la riforma normativa.

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