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08 Maggio 2026
Adozione dei nuovi indici di costo delle lavorazioni (TOL): un passo avanti per la revisione prezzi nei contratti pubblici

Con il decreto direttoriale del 30 marzo 2026 n.743, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha formalmente adottato i nuovi indici di costo delle lavorazioni (TOL), segnando un passaggio rilevante nell’attuazione del Codice dei contratti pubblici.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle disposizioni previste dall’articolo 60 del Codice, che disciplina i meccanismi di revisione dei prezzi negli appalti pubblici, demandando al Ministero – previo parere ISTAT – l’adozione degli indici di riferimento per le diverse tipologie omogenee di lavorazioni.
Gli indici adottati sono stati elaborati dall’ISTAT sulla base della classificazione contenuta nella Tabella A dell’Allegato II.2-bis del Codice e rappresentano uno strumento tecnico fondamentale per assicurare una corretta e trasparente determinazione delle variazioni dei costi nei contratti pubblici. La loro disponibilità attraverso la banca dati IstatData garantisce, inoltre, piena accessibilità e aggiornamento continuo delle informazioni.
Dal punto di vista operativo, il decreto stabilisce che le nuove disposizioni si applicano alle procedure di affidamento avviate successivamente alla sua entrata in vigore, individuata nella data di pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero. Ciò implica che tutte le nuove gare dovranno fare riferimento ai TOL per la gestione delle clausole di revisione prezzi.
Particolarmente rilevanti risultano anche le disposizioni transitorie, che introducono elementi di flessibilità per le stazioni appaltanti. Entro i limiti del quadro economico dell’opera, queste ultime possono infatti applicare gli indici ISTAT anche a procedure già avviate ma non ancora concluse, nonché ai contratti in corso di esecuzione. Tale possibilità è prevista anche in deroga alle clausole originariamente inserite nei bandi o nei contratti, consentendo così un adeguamento più tempestivo alle dinamiche dei costi.
Un ulteriore effetto del decreto riguarda il superamento del precedente sistema di indici utilizzati a fini operativi: quelli pubblicati ai sensi della normativa vigente al 1° luglio 2023 potranno infatti essere impiegati esclusivamente a fini statistici, segnando una netta transizione verso il nuovo modello.
Nel complesso, l’adozione dei TOL rappresenta un tassello significativo nel rafforzamento degli strumenti di gestione economica degli appalti pubblici, contribuendo a migliorare la prevedibilità dei costi, la sostenibilità delle opere e l’equilibrio contrattuale tra le parti. Il provvedimento consolida, inoltre, il ruolo dell’ISTAT quale riferimento tecnico-statistico e rafforza il quadro regolatorio a supporto delle amministrazioni e degli operatori economici.
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