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Parere del Consiglio di Stato sul partenariato pubblico privato a proposito della schema di contratto standard

Partenariato pubblico privato: parere del Consiglio di Stato sullo schema di contratto standard

Il consiglio di stato, tramite il parere n. 823 del 28 aprile 2020 ha reso un interessante parere sullo  Schema di contratto standard redatto dal MEF

Lo schema è stato redatto per l’affidamento della progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche a diretto utilizzo della pubblica amministrazione da realizzare in partenariato pubblico-privato.

Il parere è interessante innanzitutto in quanto approfondisce e descrive dettagliatamente la disciplina del partenariato, tramite un excursus sul contesto giuridico comunitario e nazionale.

Oltre a consigliare una lettura del parere in via integrale, si consiglia in particolare il passaggio relativo all’obbligo o meno da parte del concessionario di ricorrere a sua volta all’indizione di una gara per l’affidamento delle opere rispetto alla libera trattativa derivante da libertà imprenditoriale.

Secondo il parere: “quando i soggetti terzi siano da qualificare come appaltatori rispetto al concessionario e quando, invece, debbano considerarsi subappaltatori e se il concessionario sia obbligato ad affidare agli appaltatori eventuali lavori oggetto del contratto attraverso procedure selettive concorsuali o se invece possa sceglierli con procedure semplificate, fermo il rispetto degli obblighi generali di trasparenza”.

Il Consiglio di Stato chiarisce che, nel caso di concessioni già in essere e già aggiudicate senza aver esperito una gara che abbia garantito concorrenza tra gli operatori economici, è necessario individuare gli appaltatori con regolare procedura ad evidenza pubblica.

La procedura ad evidenza pubblica, infatti garantisce a valle il rispetto del principio concorrenziale che non è stato rispettato a monte del processo.

Per quanto riguarda invece i concessionari che sono stati scelti tramite previa selezione concorrenziale, precisa il Cds che gli appalti di lavori affidati a terzi soggetti devono essere contrattualizzati osservando gli articoli del codice relativi alle Concessioni (164-178) oltre alle disposizioni relative a subappalto, progettazione, collaudo e piani di sicurezza, nelle deroghe dei predetti articoli.

Laura Carpineti